Rose di Fratta


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Chi siamo

ROSE DI FRATTA:
LA NOSTRA STORIA
Rose di Fratta, è molto più di un semplice agriturismo: infatti anche se si trova al centro di una zona verde, con un panorama bellissimo che permette allo sguardo di spaziare sull'intera Vallesina e di estendersi fino al mare, è a tutti gli effetti un residence. Si trova a Cupramontana in Viale della Libertà, 3 proprio nel centro abitato di questa ridente cittadina, quindi ottimamente fornito di tutti i servizi necessari alla vita quotidiana.
Il nome “
Rose di Fratta” scelto per il residence deriva da una suggestiva lettura fatta da Edoardo uno dei soci di questa struttura, gli altri soci sono Carla e Luciano, Maria, già titolare del Pastificio Capricci, suo marito Franco e Lorenza, figlia della coppia, che gestisce il residence.
La costruzione è stata trasformata da rudere a palazzina, ottimamente restaurata con finiture di eccellenza, arredata con cura e ottimo gusto, con tutti i comfort per fornire al visitatore che sceglie di fermarsi qui, proprio nel cuore verde delle
Marche, la sensazione di trovarsi a suo agio proprio come a “casa sua”.
Fermarsi a “
Rose di Fratta” significa regalare a se stessi momenti di vero relax dopo il “caos” della vita quotidiana fatta di corse contro il tempo per poter gestire al meglio ogni impegno giornaliero.
A “
Rose di Fratta” non si trascura nemmeno il buon cibo, infatti il residence può avvalersi del servizio di catering fornito dal pastificio Capricci che delizierà gli ospiti con i piatti gustosi della cucina tradizionale e per chi ama piatti particolarmente raffinati Capricci è sicuramente in grado di soddisfare il palato dei clienti con ricette dal gusto internazionale. Il pastificio e il residence facendo parte di un'unica struttura possono garantire agli ospiti la freschezza e la genuinità dei prodotti, tutti rigorosamente senza conservanti.

CUPRAMONTANA: LA STORIA

Cupramontana, trae il suo nome proprio dalla dea Cupra, divinità accomunabile alla dea Bona, a Venere, Afrodite o Astarte, che presiedeva alla fecondità, alla fertilità, all'amore. La dea Cupra è l'unica di cui ci sia rimasto un sostanziale ricordo letterario ed epigrafico. L'antico culto della dea, potrebbe essere agganciato all'iniziazione femminile ai misteri lunari che ha lasciato tracce nella cultura popolare e religiosa. Andata in rovina la città nel corso dei secc. V-VI, se ne dimenticò anche il nome, del quale rimane traccia solo a "poggio Cupro". Nel '700 la città si chiamò "Massaccio", "Masso di Accio", nome che venne costituendosi intorno al secolo X con la costruzione del castello. Nel 1861, si decise di recuperare l'antico nome "Cupramontana". Fiore all'occhiello di questa cittadina è la coltivazione della vite che produce il famoso "Verdicchio".
Furono i monaci benedettini-camaldolesi attorno al Mille a reintrodurre in maniera significativa nel territorio la coltivazione della vite dopo che la guerra greco-gotica del secolo VI d.C. aveva completamente distrutto l'antico municipio romano di Cupra Montana facendone perdere per secoli ogni traccia. La coltivazione della vite si sviluppò nei decenni sulle aree lasciate libere dal dissodamento dei boschi e delle selve, già nel Cinquecento troviamo vigneti a coltura e dal Settecento in poi si ha una produzione viti-vinicola abbondante con esportazione del prodotto in altre regioni. La coltivazione del vitigno "
Verdicchio" si intensifica nella seconda metà dell'Ottocento, trovando in questa zona l'habitat ideale per condizioni climatiche e terreno. Nei primi anni del Novecento si inizia la lavorazione "industriale" del vino con spumantizzazioni e l'imbottigliamento.
Da più di mezzo secolo viene riconosciuto a
Cupramontana il nome di "Capitale del Verdicchio", in funzione del fatto che in questa zona vitigno e vino hanno avuto diffusione e produzione tra le più consistenti e dove dal 1928 si svolge la Sagra dell'Uva, festa che rende i cittadini orgogliosi di essere "cuprensi". Il riconoscimento D.O.C. per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, nel 1968, alla specifica zona di produzione situata nel cuore della provincia di Ancona e delle Marche, ha dato la doverosa garanzia ad un prodotto di eccellenza.



Un carro trainato da buoi durante una delle prime edizioni della Sagra dell'Uva

Panorama di Cupramontana ...Il nostro giardino a misura di bambinoRose di FrattaIl panorama
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